18 gennaio 2026
Pianificazione
4 min lettura

Trasporto intermodale e combinato in Europa: opportunità per spostare il traffico merci dalla strada alla ferrovia

Ridurre la congestione stradale e le emissioni di gas a effetto serra richiede uno spostamento di quote crescenti di traffico merci dalla strada alla ferrovia, alle vie navigabili interne e al short-sea shipping. Il trasporto intermodale e combinato offre il quadro operativo per questa transizione, grazie a unità di carico standardizzate e incentivi per le combinazioni strada-ferrovia...

Logifie Team

Logifie Team

Esperti in tecnologie per la logistica

Foto di un terminal intermodale europeo con un treno merci che carica container da camion, sullo sfondo gru.

Ridurre la congestione stradale e le emissioni di gas a effetto serra implica spostare una quota maggiore di traffico merci dalla strada alla ferrovia, alle vie navigabili interne e al short-sea shipping. Il trasporto intermodale e combinato offre il quadro operativo per questa trasformazione, grazie a unità di carico standardizzate tra i diversi modi e a incentivi per le combinazioni strada-ferrovia. Questo articolo analizza lo stato del trasporto combinato in Europa, i principali driver normativi e gli aspetti pratici per gli speditori.

Terminal intermodale europeo dove un treno merci carica container da camion, con gru sullo sfondo.
In un terminal intermodale europeo i container passano dai camion al treno, riducendo i chilometri percorsi esclusivamente su strada.

Che cosa si intende per trasporto combinato e intermodale?

Il trasporto combinato è un tipo di trasporto intermodale in cui la parte principale del tragitto avviene su ferrovia, vie navigabili interne o mare, mentre la strada è limitata ai tratti iniziali e finali. La direttiva europea 92/106/CEE sul trasporto combinato incoraggia questo tipo di operazioni consentendo agli autotrasportatori di effettuare cabotaggio senza autorizzazioni aggiuntive e prevedendo esenzioni da alcune restrizioni di accesso alla rete stradale. Una nota del Parlamento europeo riconosce che la direttiva è datata e che la Commissione ha proposto nel novembre 2023 un aggiornamento per rafforzare gli incentivi e ampliare la definizione.

Più in generale, il trasporto intermodale implica l’uso di almeno due modi di trasporto con la stessa unità di carico, ad esempio un container o una cassa mobile. Le moderne strategie logistiche combinano la strada con la ferrovia, chiatte o servizi short-sea per migliorare l’efficienza e ridurre l’impronta di carbonio.

La crescita del trasporto combinato

Il rapporto UIC/UIRR 2024 evidenzia la rapida crescita del trasporto combinato in Europa. Tra il 2010 e il 2023 il volume di trasporto combinato è aumentato del 59 % e il parco di carri intermodali del 40 %. Nel 2023 il trasporto combinato rappresentava circa il 50 % del settore ferroviario merci europeo e il 52 % dei collegamenti era transfrontaliero. Il rapporto conta circa 350 collegamenti transfrontalieri con partenze settimanali e stima in 6,4 miliardi di euro il fatturato del settore nel 2022. Si prevede una crescita media annua del 3 % fino al 2040.

Nonostante questi progressi, la strada continua a dominare il trasporto merci. I dati Eurostat indicano che nel 2023 la strada rappresentava il 25,3 % delle tonnellate-chilometro nell’UE, il ferrovia il 5,5 % e le vie navigabili interne l’1,6 %. Il trasporto marittimo resta la modalità principale con il 67,4 %. Promuovere il riequilibrio modale resta quindi un obiettivo prioritario della politica europea dei trasporti.

Driver legislativi e di policy

  • Revisione della direttiva sul trasporto combinato: la proposta di modifica mira ad ampliare la definizione di trasporto combinato, introdurre criteri di ammissibilità più chiari e migliorare monitoraggio e rendicontazione. Intende inoltre armonizzare gli incentivi, come esenzioni da pedaggi, deroghe ai divieti notturni e procedure doganali semplificate.
  • TEN-T e gestione della capacità: la revisione del regolamento TEN-T rafforza il ruolo dei nodi urbani e dei terminali merci multimodali. Sono in discussione regole per la gestione della capacità al fine di dare priorità ai treni merci lungo i corridoi ferroviari.
  • eFTI e digitalizzazione: l’attuazione del regolamento eFTI e di piattaforme di prenotazione interoperabili semplificherà la gestione dei flussi multimodali e ridurrà le rotture di carico amministrative.
  • Incentivi verdi: la tariffazione del carbonio, i pedaggi basati sulla CO2 e le zone a basse emissioni aumentano l’attrattività relativa di ferrovia e vie navigabili interne rispetto al trasporto esclusivamente su gomma.

Aspetti pratici per gli speditori

  1. Valutare le relazioni: il trasporto intermodale funziona meglio su distanze superiori a circa 300 km, dove il ferrovia offre vantaggi in termini di costi ed emissioni. Identifica corridoi con partenze ferroviarie frequenti e servizio affidabile.
  2. Comprendere le unità di carico: usare container o casse mobili standard che possano essere movimentati dalle gru nei terminal e assicurare un corretto fissaggio del carico per più movimentazioni.
  3. Pianificare le operazioni di terminal: considerare i tempi di trasbordo e i possibili ritardi dovuti alla congestione. Prenotazioni elettroniche e slot di arrivo prenotati aiutano a ridurre le soste in terminal.
  4. Collaborare con partner specializzati: lavorare con operatori ferroviari, spedizionieri e hub logistici specializzati in trasporto combinato. Piattaforme digitali di prenotazione e monitoraggio possono fornire visibilità end-to-end tra i diversi modi di trasporto.
  5. Allineare la strategia con gli obiettivi di sostenibilità: comunicare ai clienti i vantaggi in termini di CO2 del trasporto intermodale. Sempre più aziende monitorano le emissioni di scope 3 e preferiscono fornitori che utilizzano modalità a basse emissioni.

Conclusioni

Il trasporto intermodale e combinato è in rapida crescita, ma rappresenta ancora una quota minoritaria rispetto al trasporto esclusivamente stradale. Sfruttando la normativa europea rivista, una maggiore capacità ferroviaria e le piattaforme digitali, gli speditori possono diversificare il mix modale, ridurre i costi e contribuire alla decarbonizzazione. Spedizionieri come Logifie possono supportare la progettazione di soluzioni multimodali su misura per specifiche relazioni e tipologie di merce.

Fonti

📚

Revision of the Combined Transport Directive (European Parliament Research Service, 2023) - Spiega che la direttiva sul trasporto combinato è obsoleta e che le modifiche proposte nel novembre 2023 mirano ad ampliare la definizione e a rafforzare gli incentivi.

European Parliament Research ServiceVisualizza Sorgente
📚

Combined Transport in Europe: Growth and Challenges (UIC, UIRR, 2024) - Indica che i volumi del trasporto combinato in Europa sono cresciuti del 59 % tra il 2010 e il 2023, che il parco di carri intermodali è aumentato del 40 %, che il trasporto combinato rappresenta il 50 % del traffico merci ferroviario e che il 52 % dei collegamenti è transfrontaliero, con ricavi pari a 6,4 miliardi di euro.

📚

Most goods transported by sea within the EU in 2023 (Eurostat, 2025) - Riporta che nel 2023 la strada rappresentava il 25,3 % delle tonnellate-chilometro nell’UE, la ferrovia il 5,5 %, le vie navigabili interne l’1,6 % e il mare il 67,4 %.