Zone a basse emissioni ed Eurovignette: cosa significano le nuove riforme dei pedaggi per i costi di trasporto
Il trasporto stradale di merci è sotto crescente pressione per decarbonizzarsi. Le città europee ampliano le zone a basse emissioni (LEZ) e i governi nazionali riformano i sistemi di pedaggio in base alla direttiva Eurovignette rivista. Capire come queste misure incidono sui costi è fondamentale per i responsabili logistici...

Logifie Team
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Il trasporto stradale di merci in Europa deve ridurre rapidamente le emissioni. Le città stanno ampliando le zone a basse emissioni (Low-Emission Zones, LEZ) e i governi nazionali riformano la tariffazione stradale secondo la direttiva Eurovignette rivista. Per i responsabili logistici che pianificano tratte di lungo raggio e distribuzione urbana in tutta Europa è essenziale capire in che modo queste misure si traducono in costi.

Una rete in espansione di zone a basse emissioni
Le LEZ limitano l’accesso dei veicoli più inquinanti alle aree centrali. Secondo la Clean Cities Campaign, in Europa erano attive 228 LEZ nel 2019 e 320 nel 2022, con un incremento di circa il 40 %. Entro il 2025 il numero dovrebbe aumentare di un ulteriore 58 %, man mano che le città inaspriscono gli standard. Ventisette città prevedono di ampliare o irrigidire le LEZ esistenti e almeno 35 intendono introdurre zone a emissioni zero entro il 2030. La sola Ultra Low Emission Zone (ULEZ) di Londra ha ridotto le emissioni di CO2 di circa 800.000 tonnellate tra il 2019 e il 2022 e ha tagliato il biossido di azoto fino al 46 %.
Le LEZ migliorano la qualità dell’aria, ma possono creare difficoltà operative se i camion diesel più vecchi vengono vietati o soggetti a tariffe giornaliere elevate. I fleet manager dovrebbero mappare le LEZ lungo i corridoi principali, pianificare percorsi alternativi e dare priorità all’aggiornamento della flotta a veicoli Euro VI o a emissioni zero, per garantire l’accesso ai centri urbani.
Eurovignette: dalle vignette temporali ai pedaggi per distanza e CO2
La direttiva Eurovignette (direttiva (UE) 2022/362) disciplina il modo in cui gli Stati membri applicano i pedaggi ai veicoli pesanti sulla rete transeuropea di trasporto (TEN-T). Le norme riviste prevedono l’eliminazione graduale delle vignette basate sul tempo sulla rete centrale TEN-T entro il 2030. Dal 2024, pedaggi e vignette per i veicoli pesanti devono variare in funzione delle emissioni di CO2, premiando i camion più puliti. Dal 2026, i pedaggi devono includere anche i costi esterni dell’inquinamento atmosferico, affinché gli utenti paghino gli impatti sociali e ambientali.
Le nuove regole consentono agli Stati membri di esentare dai pedaggi i camion a zero emissioni fino a dicembre 2025; la Commissione europea propone di prorogare l’esenzione fino a giugno 2031. Gli Stati possono concedere esenzioni totali o parziali, per cui la convenienza economica degli autocarri elettrici varia da paese a paese. Secondo lo European Alternative Fuels Observatory, i veicoli pesanti generano il 27,5 % delle emissioni di CO2 del trasporto su strada nell’UE, rendendo la modulazione dei pedaggi un potente strumento di decarbonizzazione. Attualmente solo pochi Paesi offrono esenzioni complete, ma il numero è destinato a crescere con l’attuazione della direttiva.
Come pedaggi e LEZ incidono sui costi di trasporto
Analisi recenti indicano che i pedaggi rappresentano una quota significativa dei costi del trasporto stradale. Studi di provider di intelligence logistica e dell’IRU suggeriscono che i pedaggi possono arrivare a circa il 14 % dei costi totali e fino al 23 % su alcune tratte (dati del secondo trimestre 2025). Il passaggio da vignette a tariffa fissa a pedaggi chilometrici differenziati in base al CO2 accentuerà il divario di costo tra flotte pulite e altamente emissive. Parallelamente, la Clean Cities Campaign stima che l’espansione delle LEZ continuerà a ridurre le concentrazioni di NO2 nelle città di circa il 20 % in media.
Per tenere sotto controllo i costi, i trasportatori possono:
- Investire in veicoli più puliti: Aggiornare la flotta a camion Euro VI o a emissioni zero riduce i pedaggi e evita penalità nelle LEZ.
- Ottimizzare i percorsi: Pianificare itinerari che evitino più LEZ o tratti con pedaggi molto elevati può generare risparmi e tagliare le emissioni di CO2.
- Monitorare le politiche nazionali: Ogni Stato definisce la propria struttura tariffaria e le regole per le LEZ. È fondamentale seguire le esenzioni per i veicoli a zero emissioni e i cambiamenti nelle classi emissive.
- Valutare alternative intermodali: Per le lunghe distanze, soluzioni ferroviarie o combinate possono aggirare le restrizioni delle LEZ e ridurre i costi di pedaggio complessivi.
Pianificare la transizione verso il trasporto a zero emissioni
La riforma dell’Eurovignette e l’espansione delle LEZ mandano un messaggio chiaro: gestire vecchi camion a combustione diventerà sempre più costoso. I responsabili della logistica devono definire roadmap per l’elettrificazione o per l’adozione di alternative low-carbon. Anche se i camion a zero emissioni restano costosi e l’infrastruttura di ricarica è disomogenea, i first mover possono beneficiare di esenzioni dai pedaggi e di un accesso preferenziale ai centri urbani. Programmi di rinnovo della flotta e incentivi pubblici possono compensare parte dell’investimento iniziale.
Conclusioni
Le zone a basse emissioni e le riforme dei pedaggi stanno ridisegnando la struttura dei costi del trasporto stradale europeo. Comprendendo la direttiva Eurovignette e seguendo l’espansione delle LEZ, mittenti e trasportatori possono anticipare dove i costi aumenteranno e pianificare investimenti in mezzi più puliti e in una pianificazione dei percorsi più intelligente. Nel lungo periodo queste misure ridurranno le emissioni di CO2 e l’inquinamento atmosferico e favoriranno condizioni di concorrenza più eque per gli operatori sostenibili.
Fonti
Low-Emission Zones: The Essential Guide (Clean Cities Campaign, 2023) – Fornisce statistiche sul numero di LEZ in Europa, segnala un aumento del 40 % tra il 2019 e il 2022 e indica che l’ULEZ di Londra ha ridotto le emissioni di CO2 di 800.000 tonnellate e il NO2 fino al 46 %.
Road charging: Eurovignette directive (European Commission, 2023) – Riassume la direttiva Eurovignette rivista, spiegando che le vignette basate sul tempo devono sparire entro il 2030 e che dal 2024 i pedaggi devono variare in base alle emissioni di CO2 e includere dal 2026 i costi esterni dell’inquinamento.
Zero-emission truck toll exemption until 2025 (European Alternative Fuels Observatory, 2024) – Indica che i veicoli pesanti rappresentano il 27,5 % delle emissioni di CO2 del trasporto stradale dell’UE e spiega che la direttiva Eurovignette consente agli Stati membri di esentare i camion a zero emissioni dai pedaggi fino a dicembre 2025, con una proposta di proroga fino al 2031.