Automazione di magazzino e robotica in Europa: trend, vantaggi e consigli per l’implementazione
La carenza di personale, l’aumento dei volumi e-commerce e la pressione per evadere gli ordini sempre più rapidamente stanno spingendo le aziende europee a investire in automazione di magazzino e robotica. Mentre gli analisti prevedono una crescita accelerata, i dati di organizzazioni internazionali e sondaggi di settore mostrano come queste tecnologie stiano già trasformando la logistica...

Logifie Team
Esperti di tecnologia per la logistica

In molti magazzini europei i responsabili operativi si trovano a dover conciliare obiettivi apparentemente incompatibili: ridurre i costi, aumentare il throughput e garantire livelli di servizio elevati, il tutto in un contesto in cui è difficile trovare addetti esperti. L’automazione di magazzino e la robotica – dai sistemi di stoccaggio automatico ai sorter e agli AMR – offrono una risposta concreta, ma richiedono una strategia chiara e una valutazione accurata dei rischi. Questo articolo riassume i principali trend di mercato e propone alcune linee guida per pianificare e realizzare un progetto di automazione.

Trend di mercato e grado di adozione
Secondo la International Federation of Robotics, le vendite di robot di servizio professionali sono aumentate del 30 % a livello mondiale nel 2023. Su oltre 205.000 unità vendute, 33.918 sono state installate in Europa, mentre la regione Asia-Pacifico ha registrato i volumi maggiori. Più della metà dei robot di servizio venduti è destinata a applicazioni di trasporto e logistica e le vendite in questa categoria sono cresciute del 35 %. La federazione sottolinea che la carenza di manodopera è un motore importante di questa domanda e che circa il 44 % dei produttori di robot di servizio ha sede in Europa.
Un sondaggio globale di McKinsey evidenzia che gli operatori di logistica e fulfilment prevedono che l’automazione rappresenterà il 30 % o più dei loro investimenti in capitale nei prossimi cinque anni. I settori più attivi sono il retail e i beni di largo consumo, seguiti dall’alimentare. Le principali applicazioni includono movimentazione di materiali, pallettizzazione, picking, smistamento e controllo qualità. I rispondenti si aspettano miglioramenti in termini di velocità, capacità e qualità, ma indicano i costi di investimento e la mancanza di competenze interne come barriere significative.
Vantaggi per i magazzini europei
Se ben progettata, l’automazione può aiutare i magazzini europei a gestire volumi crescenti in un contesto di vincoli di spazio e di personale. Tra i principali benefici operativi si possono citare:
- Maggiore produttività e capacità: sistemi di stoccaggio automatico, trasportatori e robot mobili riducono i tempi di percorrenza, aumentano il numero di righe preparate per ora e consentono di assorbire picchi di volume senza aumentare in modo proporzionale la forza lavoro.
- Minor dipendenza dal lavoro manuale: automi e robot si occupano delle attività più ripetitive e pesanti, contribuendo a mitigare l’impatto della carenza di operatori di magazzino e carrellisti sul mercato del lavoro europeo.
- Qualità e sicurezza migliorate: la standardizzazione dei flussi e l’eliminazione di parte della movimentazione manuale riducono gli errori di picking e il rischio di infortuni, migliorando al contempo l’affidabilità delle consegne per i clienti finali.
- Uso più efficiente dello spazio: soluzioni ad alta densità di stoccaggio permettono di sfruttare meglio l’altezza e il volume disponibile, aspetto critico in molte località europee dove i costi immobiliari sono elevati e le espansioni sono difficili da ottenere.
- Maggiore visibilità operativa: i sistemi di controllo generano dati dettagliati sui livelli di stock, sui tempi di ciclo e sui colli di bottiglia, consentendo un monitoraggio più accurato della performance e una pianificazione informata delle capacità future.
Sfide e criticità da considerare
Accanto ai benefici, i progetti di automazione portano con sé un certo numero di rischi. Se non sono ben inquadrati, possono irrigidire i processi e ridurre la flessibilità necessaria per reagire a cambi improvvisi della domanda. Alcuni punti di attenzione ricorrenti sono i seguenti:
- Investimento iniziale elevato: i sistemi automatizzati richiedono un importante impegno di capitale; se le previsioni di volume o di durata dei contratti non si concretizzano, il payback potrebbe rivelarsi troppo lungo per gli obiettivi aziendali.
- Integrazione IT complessa: l’automazione deve dialogare con WMS, TMS, ERP e altri sistemi; interfacce fragili o ridondanti rischiano di generare lavoro manuale aggiuntivo invece di eliminarlo.
- Dipendenza dal fornitore: soluzioni proprietarie possono creare un vincolo forte verso un singolo produttore di hardware e software; è quindi essenziale analizzare l’affidabilità del fornitore, le condizioni di manutenzione e la roadmap tecnologica prima di firmare contratti pluriennali.
- Gestione del cambiamento: l’introduzione di robot e sistemi automatici modifica ruoli e competenze richieste; senza un piano di change management che includa comunicazione e formazione, la resistenza interna può rallentare il progetto e limitarne i benefici.
Suggerimenti per l’implementazione
- Partire dagli obiettivi: chiarire quali risultati si vogliono ottenere – aumento di capacità, riduzione del costo per ordine, miglioramento del livello di servizio, riduzione della dipendenza dalla manodopera – prima di definire i requisiti tecnici.
- Ottimizzare i processi manuali esistenti: prima di automatizzare, standardizzare flussi di lavoro, ripulire i dati di stock e identificare i reali colli di bottiglia; altrimenti si rischia di automatizzare inefficienze già esistenti.
- Adottare un approccio modulare: iniziare con progetti pilota o moduli circoscritti, come una zona di picking automatizzata o un gruppo di robot mobili, e ampliare gradualmente il perimetro in base ai risultati ottenuti e all’esperienza maturata.
- Considerare il costo totale di proprietà: includere nel business case non solo il CAPEX, ma anche i costi di manutenzione, licenze software, energia, formazione e potenziali fermi impianto durante l’installazione e le fasi di test.
- Coinvolgere le persone: includere capi turno, carrellisti e operatori di magazzino nel processo di progettazione per raccogliere feedback, identificare rischi operativi e favorire l’accettazione del nuovo sistema fin dalle prime fasi.
- Progettare per la resilienza: prevedere modalità operative di emergenza – per esempio processi manuali temporanei – per garantire la continuità in caso di guasti dei sistemi automatici o di interruzioni nella fornitura di energia o nella connettività IT.
Conclusioni
Automazione e robotica stanno diventando elementi centrali nella strategia di magazzino di molte aziende europee. Se implementate in modo mirato, possono aumentare la produttività, ridurre il rischio legato alla carenza di manodopera e migliorare la qualità e la sicurezza delle operazioni. Il successo dipende però da un buon allineamento tra obiettivi di business, tecnologia e persone. Un percorso graduale, basato su dati, progetti pilota e una forte collaborazione con i partner tecnologici e con il personale di magazzino, consente di costruire soluzioni robuste e realmente sostenibili nel tempo.
Fonti
Sales of Service Robots up 30% Worldwide (International Federation of Robotics, 2024) - Indica che nel 2023 sono stati registrati oltre 205.000 robot di servizio professionali, tra cui 33.918 in Europa; più della metà delle unità vendute è destinata ad applicazioni di trasporto e logistica, con una crescita del 35 % in questa categoria; il comunicato sottolinea che la carenza di manodopera alimenta la domanda e che circa il 44 % dei produttori di robot di servizio ha sede in Europa.
Unlocking the industrial potential of robotics and automation (Femi Ajewole, Ani Kelkar, Dylan Moore, Emily Shao, Manju Thirtha, 2023) - Presenta i risultati dell’indagine McKinsey Global Industrial Robotics Survey 2022, secondo cui gli operatori logistici e di fulfilment prevedono che l’automazione rappresenterà il 30 % o più delle loro spese in conto capitale nei prossimi cinque anni; identifica la movimentazione di materiali, la pallettizzazione, il picking, lo smistamento e il controllo qualità come casi d’uso chiave e segnala l’elevato investimento iniziale e la mancanza di competenze interne come principali barriere.